A UNA PICCOLA VIRA. Olio, Carl Larsson, 1901.
Gli interni di Lilla Hyttnäs prendono forma in stretta collaborazione tra Carl e Karin Larsson. Carl dipinge, Karin modella gli ambienti con tessuti, ricami, fiori e colore. I mobili da lei progettati, come la sedia a dondolo e la scala per fiori, contribuiscono all’opera d’insieme. Insieme sviluppano uno stile personale, luminoso e moderno. Attraverso gli acquerelli di Carl, le creazioni di Karin vengono documentate e diffuse ben oltre Sundborn. Molti vengono qui per vivere la casa in cui quotidianità e arte, calore e convivialità si fondono.






“Se si vuole vedere una casa che, con mezzi semplici, ha raggiunto l’impressione artistica più accogliente e originale, allora si dovrebbe visitare il pittore Carl Larsson lassù a Sundborn.”
Ellen Key, Bellezza per tutti, 1899.
Lilla Hyttnäs a Sundborn è il progetto di una vita di Carl e Karin Larsson: è insieme casa e opera d’arte. Qui le stanze si riempiono di luce e bilanciano funzionalità, comfort e stile personale. Le tende tessute a mano da Karin, i ricami e i tessuti incontrano i dipinti di Carl sulla vita di famiglia e la quotidianità.
Creatività e sostenibilità attraversano ogni stanza: nuovo, ereditato e riutilizzato si mescolano a dettagli fatti a mano. Stampe giapponesi, arte contemporanea e mobili disegnati da loro danno alla casa un’atmosfera moderna e internazionale. Tessile, pittura e design si intrecciano in un insieme armonioso.
Lilla Hyttnäs è più di una casa: è un’opera d’arte vivente. Qui Carl e Karin realizzano la loro visione della bella vita, dove luce, calore e gioia creativa trasformano il quotidiano in arte.
AUTORITRATTO. Acquerello, Carl Larsson, 1895.
Un autoritratto in cui Carl Larsson osserva con attenzione il suo modello, mentre una delle figlie fa capolino dietro di lui.
La pittura di Carl Larsson riempie tutta la casa: acquerelli e oli raccontano vita quotidiana, famiglia, casa e fantasia con contorni marcati e dettagli decorativi e giocosi. I suoi dipinti sono ovunque, dal servizio di porcellana alla finestra verso la bottega che mostra Carl e Karin a Grez-sur-Loing, fino alle pitture sulle porte con ritratti di Karin, Brita, Esbjörn e Kersti. Gli interni seguono l’evoluzione della casa man mano che la famiglia cresce.
Nel lungo corridoio che porta allo studio sono appese opere di vario genere: doni di amici artisti e dipinti che Carl raccoglie nei suoi viaggi. Qui si possono vedere, tra l’altro, incisioni di Anders Zorn e un olio di Bruno Liljefors. L’intera parete est dello studio è coperta da uno schizzo per il murale “Korum su Ladugårdsgärdet”.
Carl è fortemente ispirato dall’estetica giapponese e colleziona stampe giapponesi. Nella sala di lettura sono disposte in fila sul soffitto e possono essere cambiate per trovare nuova ispirazione. Pur non avendo mai visitato il Giappone, chiama il paese la sua “patria” come artista. Le influenze si vedono in diversi dei suoi soggetti.
STJÄRNGOSSAR II. Acquerello, Carl Larsson, 1904.
I ragazzi di Lucia cantano per la famiglia Larsson nella sala da pranzo di Lilla Hyttnäs. Karin e Carl e il bambino piccolo sono colorati per creare profondità nell’immagine. Si può immaginare che nella stanza sia buio, mentre le altre figure emergono come sagome simili a ombre, in parte nascoste nella luce fioca.
RITRATTO DI CARL E KARIN.
Dipinti su piatti di porcellana, George Pauli, 1883.
RITRATTO DI CARL E KARIN. Dipinti su piatti di porcellana, George Pauli, 1883.
SCRIVERE UNA LETTERA. Acquerello, Carl Larsson, 1912.
Ingrid, figlia di uno dei dipendenti della famiglia, siede alla scrivania di Karin nell’atrio superiore di Lilla Hyttnäs e scrive una lettera. Dietro di lei c’è la scala per fiori verde con le sue piante in vaso su diversi livelli, una pratica costruzione di Karin che dà a tutte le piante un posto vicino alla finestra.
Ogni mobile di Lilla Hyttnäs è scelto e modellato per unire funzione e bellezza. Divani, letti, librerie e dettagli d’arredo realizzati su misura rispondono alle esigenze di ogni giorno e diventano allo stesso tempo espressioni artistiche.
La sedia a dondolo di Karin, la mensola per fiori nell’angolo-scrivania piena di gerani in vasi di terracotta e i letti su misura con intelligente spazio contenitivo sotto: tutti mostrano la sua capacità di unire estetica e funzione. In una casa con otto figli è fondamentale.
I mobili riservano piccole sorprese e dettagli ingegnosi: un armadietto per pennelli incassato nel pilastro accanto al divano nella bottega, angoli per il cucito rialzati con telai sotto, dislivelli di pavimenti e scale che creano sia linee di vista sia un senso giocoso, e persiane che rinascono da stanze precedenti.
IL NIPOTINO. Acquerello, Carl Larsson, 1918.
Gunlög, il primo nipote di Carl e Karin, figlia di Suzanne, fa capolino dietro un pilastro rosso nell’atelier di Karin a Lilla Hyttnäs. Il posto di lavoro di Karin si trova su una pedana rialzata, sia per la luce sia per darle una vista sul cortile e sul giardino, dove può seguire la vita di ogni giorno.
HILDA. Acquerello, Carl Larsson, 1911.
RAGAZZA CHE CUCE. Acquerello, Carl Larsson, 1911.
Le composizioni floreali di Karin sono una parte naturale della casa, sia come decorazione sia come espressione della vita quotidiana. I suoi fiori, disposti con cura, sono innovativi e bellissimi: piante in vaso riempiono davanzali, tavoli e mensole, dando vita, colore e armonia alle stanze. Ancora oggi la tradizione continua: l’attuale padrona di casa crea composizioni che seguono le stagioni, con fiori e piante del giardino.
I fiori diventano anche centrali nel mondo artistico di Carl Larsson. In molti dei suoi acquerelli e dipinti di Lilla Hyttnäs si vedono le composizioni di Karin, spesso come parte naturale della scena. I soggetti mostrano sia la quotidianità della famiglia sia momenti tranquilli in casa, dove i fiori danno carattere e calore.
AZALEA. Acquerello, Carl Larsson, 1906.
La casa di Sundborn è un universo creativo. Karin si muove nella stanza con una forbice in mano, colta nel pieno della creazione. La magnifica azalea riempie il primo piano, mentre sullo sfondo si vede il telaio, in quello che un tempo era lo studio di Carl Larsson. Lei guarda dritto Carl.
I tessuti tessuti a mano e i lavori ricamati di Karin danno a ogni stanza di Lilla Hyttnäs un carattere e un calore propri. Incontrano la pittura di Carl, i mobili su misura e le composizioni floreali: insieme creano un’opera d’arte vivente in cui quotidianità e creatività si incontrano.
Il suo arazzo “Pegasus” adorna un pannello di porta nel grande studio e, insieme ai dipinti di Carl, crea un dialogo artistico in tutta la casa. Tra la camera di Carl e quella di Karin è appeso il drappo tessuto ad arazzo “La rosa dell’amore”, un capolavoro di simbolismo e colore, un dono d’amore per Carl. Sul letto su misura di Carl, al centro della stanza, c’è la coperta di Sundborn, il cui motivo Karin crea affinché le donne di Sundborn possano tesserla e venderla. Intorno al letto ci sono cuscini nello stesso stile e il telo ricamato di Karin con cerchi rossi e frecce. Nella sala da pranzo l’arazzo “I quattro elementi” adorna lo schienale del divano su misura. Il cuscino con girasole diffonde colore e vita. Nella bottega Karin tesse le sedute delle sedie in un rölakan minimalista.