PONTE DI PIETRA A GREZ. Olio, Julia Beck, 1885.
Carl e Karin si incontrano nell’estate del 1882 nella colonia di artisti scandinavi nel villaggio francese di Grez-sur-Loing, a sud di Parigi. L’incontro trasforma le loro vite e la carriera artistica di Carl per sempre. Carl è un giovane artista ambizioso. Viaggia a Grez per lavorare e trovare ispirazione tra altri artisti. Karin è una giovane donna artisticamente dotata proveniente da una famiglia svedese benestante. Si trova a Grez per svilupparsi come artista. La sua famiglia le ha dato l’opportunità di seguire la sua passione.



COLAZIONE DI ARTISTI A GREZ.
Pastello, Peder Severin Krøyer, 1884.
COLAZIONE DI ARTISTI A GREZ. Pastello, Peder Severin Krøyer, 1884.
Il dipinto a pastello di Peder Severin Krøyer raffigura un gruppo di artisti riuniti attorno a un tavolo per la colazione nella colonia artistica di Grez-sur-Loing. Carl Larsson è seduto a destra nell’immagine, mentre Karin Bergöö è vista di spalle rispetto all’osservatore.
Il piccolo villaggio francese brulica di vita artistica. Pittori svedesi, britannici e americani lavorano fianco a fianco. Cercano la luce, la natura e la vita semplice in campagna. Per loro Grez diventa un rifugio dagli atelier della città.
Gli artisti vivono in modo semplice all’Hôtel Chevillon. Le stanze sono piccole e le pareti sottili, ma l’atmosfera è vivace. Dipingono all’aperto, conversano e condividono idee. Qui si formano amicizie e visioni artistiche. Le pareti della sala da pranzo sono adornate con schizzi e dipinti. Le serate sono riempite da discussioni sull’arte e sul futuro.
ESTATE A GREZ. Olio, Carl Larsson, 1882.
È a Grez che Carl Larsson dipinge i suoi primi acquerelli. L’incontro con Karin a Grez significa molto per la sua vita e il suo sviluppo artistico. Karin, lei stessa artista, diventa la sua fonte di ispirazione e partner creativa. “Estate a Grez” è uno degli ultimi oli che dipinse a Grez.
KARIN SULLA RIVA DEL LOING. Acquerello, Carl Larsson, 1883.
“Karin sulla riva del Loing”, un acquerello dipinto da un Carl innamorato. Cattura un momento di quiete durante il loro soggiorno a Grez-sur-Loing.
Estate 1883 a Grez-sur-Loing. Carl Larsson racconta della vita tra amici artisti, bagni, festività e sogni artistici. La lettera è scritta al collega artista Ernst Josephson – del periodo poco prima che Carl incontrasse la sua futura moglie Karin.
È qui a Grez che nasce un amore forte. Allo stesso tempo si uniscono con fiducia e comprensione su un piano artistico. Quando Carl dichiara il suo amore a Karin, lei risponde che dovrebbe prima chiedere ai suoi genitori. In una lettera del 12 settembre 1882 Carl scrive:
“Signor e Signora Bergöö. La faccio breve: amo vostra figlia! Qualsiasi superlativo per esprimere il grado del mio amore è superfluo quando dico che la amo come un uomo onesto deve amare una ragazza onesta.”
Si sposano nella chiesa di Adolf Fredrik a Stoccolma nel 1883. Dopo il pranzo nuziale all’Hasselbacken, tornano immediatamente a Grez e la coppia appena sposata viene accolta con grandi festeggiamenti nel villaggio. Il tempo a Grez è un periodo di fioritura creativa per entrambi e il loro amore cresce.
Nell’agosto 1884 nasce la loro prima figlia Suzanne. Carl scrive ad August Strindberg in una lettera.
“Non ho mai amato mia moglie come ora: per me è qualcosa di sacro e straordinario. E il piccolo è magnifico, sai! Ha già un bel carattere.”
Quando tornano in Svezia nel maggio 1885, la loro vita insieme continua. La loro casa, la vita condivisa e la partnership artistica diventano una delle più conosciute e amate nella storia culturale svedese.
LA SPOSA. Acquerello, Carl Larsson, 1883.
Karin nel suo abito da sposa nel giardino di Grez-sur-Loing. Carl descrive il loro incontro: “Poi accade la grande cosa. Poi è arrivata la svolta più importante di tutte, ora è arrivata Karin!”
MÈRE MOROT. Acquerello, Karin Bergöö 1882.
OTTOBRE. Acquerello, Carl Larsson, 1882.
Nel 1882, Carl e Karin Larsson dipingono ciascuno un acquerello con il motivo “Mère Morot” a Grez-sur-Loing, in Francia. Il soggetto è una donna con un cesto tra le zucche in un giardino rigoglioso. La versione di Karin è caratterizzata da colori chiari e pennellate morbide. La versione di Carl viene premiata con una medaglia al Salon di Parigi del 1883. Lo Stato francese acquista il dipinto.
Oltre a “Mère Morot”, Carl dipinge anche l’acquerello “Ottobre” nello stesso periodo. Un’opera che, come “Mère Morot”, cattura la luce e i colori dell’autunno con grande sensibilità e ricchezza di dettagli.
FIORI DI CILIEGIO. Acquerello, Karin Larsson, 1884.
Karin dipinge “Fiori di ciliegio” con un ramo di ciliegio in fiore direttamente sulla cornice. Il dipinto diventa un ricordo significativo di Grez-sur-Loing, il luogo che Karin descrive come il periodo più felice della sua vita. È a Grez che Carl le dice per la prima volta di amarla. Carl dipinge lo stesso motivo in un acquerello nel 1884.
L’Hôtel Chevillon a Grez-sur-Loing diventa una seconda casa per Carl Larsson. Qui si incontrano artisti nordici come Karl Nordström, Nils Kreuger, Georg Pauli, Emma Löwstedt, Julia Beck e Karin Bergöö. August Strindberg descrive la vita della pensione come estremamente semplice e non convenzionale.
Dopo il matrimonio, Carl e Karin affittano il padiglione estivo nel giardino di Chevillon. Grez segna una svolta nell’arte di Larsson. La sua pittura diventa più fresca e ariosa, e rimane fedele ai mezzi espressivi peculiari dell’acquerello. Oggi la sua memoria è onorata con la “Rue Carl Larsson”. La Carl Larsson-gården assegna ogni anno una borsa di studio ad artisti svedesi per un soggiorno a Grez-sur-Loing.